Intervista

Filippo Conti, Yamaha e la Superbike

Il fondatore del team Yamaha GRT si è sempre distinto per una gestione estremamente professionale, che ha portato in pochi anni la sua squadra al titolo mondiale SS ed al debutto in SBK
di Carlo Baldi

Fondato nel 2015, in soli due anni il team GRT ha conquistato il titolo di campione del mondo Supersport, per poi debuttare in Superbike nel 2019. Una crescita vorticosa, frutto non certo del caso, ma della professionale gestione di Filippo Conti, manager e fondatore della squadra che ha la propria sede a Terni.

Contrariamente a molte altre squadre il GRT non è passato attraverso i campionati nazionali, ma ha iniziato la propria attività nel mondiale Supersport con le F3 MV Agusta nel 2016. I piloti sono l’australiano Aiden Wagner e l’inglese Rea, che sale tre volte sul podio e chiude al settimo posto della classifica finale. Un esordio niente male, ma le ambizioni di Conti e del suo direttore tecnico Mirko Giansanti, ternano ed ex pilota del mondiale 125GP, sono molto più alte e lo dimostrano già l’anno successivo, quando passano armi e bagagli alla Yamaha e ne diventano il team di punta nel mondiale 600. I piloti sono Federico Caricasulo e Lucas Mahias che conquista il titolo mondiale grazie a 8 podi di cui due sono vittorie. Stessi piloti nel 2018, ma purtroppo il francese non si ripete ed è secondo, mentre Caricasulo replica la quinta posizione finale dell’anno precedente. E siamo al 2019, quando in accordo con la casa dei tre diapason, il team GRT debutta nel mondiale Superbike. Per non smentirsi non lo fa con due piloti qualunque, ma con due ex campioni mondiali: Marco Melandri e Sandro Cortese. L’inizio è roboante grazie all’italiano, che a Phillip Island sale sul terzo gradino del podio. Un risultato che si ripete però solo a Jerez, in mezzo molte prestazioni altalenanti ed un nono posto finale.
 

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Un risultato al di sotto delle aspettative. Buona invece la stagione di Cortese, al debutto assoluto nella classe regina delle derivate. L’italo tedesco chiude dodicesimo, senza podi, ma con alcune buone prestazioni, specialmente in prova. Da sempre in sintonia con la politica della Yamaha, che ha creato una filiera in grado di accompagnare i giovani piloti dalla R3 Cup alla Superbike, nel 2020 è il momento di dare spazio a due piloti come Federico Caricasulo e l’americano Garrett Gerloff, proveniente dal mondo AMA. Le prime tre gare di Phillip Island rappresentano solamente la prima tappa di un processo di crescita, che però si interrompe a causa dell’epidemia che sta bloccando il mondo intero. 

Oltre che della sua squadra e dei suoi piloti passati e presenti, con Filippo abbiamo parlato anche della Yamaha e delle prospettive future di tutto il movimento legato al mondiale Superbike. Con la speranza di poter tornare presto in pista anche per scongiurare una pesante crisi economica.       

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